Oggi iniziano le cosiddette “Olimpiadi”:

La vera ipocrisia e’ quella di celebrare questi giochi facendo finta che rispettino lo spirito olimpico.

Giochi che si svolgono in un paese che nega i diritti fondamentali e che arriva persino a vietare di sventolare le bandiere negli stadi per paura della libertà “.

Lo dichiara Marco Marsilio del Pdl in una nota.

Ogni commento è superfluo!

L’amministrazione Soru ha fatto un altro miracolo, in Provincia di Nuoro, una delle più “rosse” d’Italia, da sempre nelle mani delle sinistre, dove vi sono paesi che dalla metà del secolo scorso hanno sempre e solo conosciuto sindaci ed amministrazioni di sinistra, ora i ciechi vedono, i sordi iniziano a sentire e i muti parlano………… !!!!

Anche i più ciechi, sordi e muti non possono più nascondere quanto sta accadendo alle popolazioni del Nuorese, inevitabilmente, perché i cittadini sanno che questi politicanti sono al capolinea e che con loro al potere non c’è futuro.

In un anno ventimila persone in più sono ancora in cerca di un’occupazione.
In dodici mesi, il tasso di disoccupazione, è salito di 2,5 punti percentuali.
La situazione occupazionale è drammatica, anche gli ultimi dati dell’Istat mettono in evidenza una situazione ed una insicurezza terrificanti.

Leonardo Sciascia una volta disse: La sicurezza del potere si fonda sull’insicurezza dei cittadini.

Ma ora i cittadini dicono :BASTA, e i vecchi feudatari politici sentono che il loro potere sta scemando, hanno paura, e allora sbraitano e si lamentano, chiedono soldi, aiuti, poltrone, sentono lo scontento incontenibile dei loro elettori, e si sentono insicuri.

Ecco come piagnucola, rivolto a Soru,  il Presidente della Provincia di Nuoro, Roberto Deriu, del Partito Democratico:

«Noi, come Provincia, abbiamo fatto tutto quanto ci è stato chiesto, indagando, studiano e progettando, per poi fare sistema.
Al termine del nostro lavoro abbiamo provveduto a inviare i piani e i progetti alla Regione, mentre continua a prevalere il “gesto feudale” di dare a chi pietisce bussando alle porte dei diversi assessori per avere finanziamenti.
Logica che continua a far vincere i poli forti, mentre si penalizza e si umilia la nostra coerenza e la nostra povertà.
Pretendiamo una risposta altrettanto onesta, senza ipocrisia. Ora non ci sono più alibi, per cui i finanziamenti promessi devono essere erogati
».
E denuncia: Alcuni Comuni, evidentemente amici del Governatore, hanno chiesto e ottenuto finanziamenti per opere pubbliche non inserite nel piano strategico firmato un anno fa, che in questo modo è stato ulteriormente mortificato”.

L’Assessore all’Industria, Mario Moro, mostra la paura di andare incontro ad una immane catastrofe, che potrebbe costringere le zone interne a rivivere i pesanti momenti di tensione degli anni ’70.

Si sta assistendo alla morte del tessile e allo smantellamento dell’industria, con immediati contraccolpi su tutti i settori produttivi, compresi il turismo, l’agricoltura e l’artigianato: la sordità della Giunta Soru alle grida di aiuto dei Cittadini della provincia di Nuoro non risparmia neppure i settori dell’istruzione, della cultura in generale, dell’Università, della formazione professionale, del sociale e del lavoro.

Il Responsabile Provinciale, Tore Porcu, anche lui, si lamenta:
Si è fatta piazza pulita della formazione professionale e a due anni di distanza non sappiamo ancora che pesci prendere”.
Assistiamo giorno dopo giorno a un inesorabile declino demografico, il nostro territorio ha già perso tremila abitanti, se continua così siamo condannati alla morte civile”.

Queste parole sono l’emblema di questo immane fallimento politico, economico e sociale delle amministrazioni di Sinistra, tutte, Comunali, Provinciali e Regionali.

Intere generazioni che sono cresciute ( si fa per dire! ) a forza di precariato e cassa integrazione, ed ora nostri giovani sono costretti ad emigrare, come tanti anni fa……come nel dopoguerra!

una sola domanda:

Anziché piagnucolare, perchè non vi dimettete ?!!!!!

In un territorio a vocazione turistica come quello Siniscolese, nel periodo estivo e non solo, si avverte maggiormente il disagio dei soggetti disabili, per i quali diventa impossibile la fruibilità delle spiagge.

Le spiagge Siniscolesi sono un luogo pieno di ostacoli e di barriere e soprattutto mancante di quegli adeguamenti strutturali, che permettano ai diversamente abili la visitabilità delle spiagge pubbliche e soprattutto l’effettiva possibilità di accesso al mare (Decreto Ministro dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236, di attuazione della Legge 9 gennaio 1989, n. 13 - Circolare Ministero della Marina Mercantile 23 gennaio 1990 – Circolare Ministero della Marina Mercantile 25 marzo 1992 - Legge 4 dicembre 1993, n. 494).

Coloro, infatti, che si trovano in condizione di disabilità temporanea o permanente e, pur tuttavia, intendono godersi lo splendido mare Siniscolese, si ritrovano senza un vero e proprio accesso alle spiagge.

Cari Amministratori Siniscolesi, cara Giunta Comunale, lo sapete che:

Mancano adeguate discese a mare che permettano loro di arrivare in prossimità della battigia, e poter sistemare la propria sdraio e ombrellone, senza doversi impantanare nella sabbia con la carrozzina?

Mancano i servizi igienici, ovviamente essenziali, soprattutto per quei soggetti con lesione spinale e/o con vescica neurogena?

E che anche questi ultimi, ove riuscissero ad essere portati sul bagnasciuga, non hanno nessun mezzo per entrare in acqua e si trovano costretti a trascorrere la maggior parte del tempo, bloccati al proprio ombrellone, ad assistere, come spettatori involontari, alla moltitudine di svaghi, e attività balneari minime, tutte attività precluse ai portatori di handicap?

E che esiste la legge n.104 del 5.12.1992, che promuove la piena integrazione della persona diversamente abile nella collettività; in particolare all’art.8 prevede iniziative volte a ridurre stati di esclusione sociale ed interventi diretti ad eliminare o superare le barriere fisiche ed architettoniche; poi vi è la Legge n.13 del 9.01.1989 (“Disposizioni per favorire il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche”)?

E siete coscienti che non esistono “disabili standard”?

Le disabilità sono di carattere motorio, sensoriale, cognitivo, possono riguardare il metabolismo oppure perché persone semplicemente anziane!
Sono molti i bisogni non evidenti quali ad esempio allergie, problemi di alimentazione, insufficienze cardiache, difficoltà respiratorie, affezioni sicuramente meno riconoscibili di una
carrozzina.

L’accesso al mare non è e non deve essere un privilegio per pochi, ma è e deve essere un diritto per tutti, sia delle persone normodate, sia di quanti - e sono centinaia di migliaia – che, oltre al trauma della disabilità, sono costretti a vivere il dramma della separatezza e dell’esclusione sociale!

Che le spiagge di Siniscola siano negate a queste persone è un fatto grave, perché mina i principi di uguaglianza e di parità su cui si basa la nostra Carta costituzionale.

L’inclusione sociale basata sulla non discriminazione e sulle pari opportunità garantisce a tutte le persone la possibilità di vivere e godere pienamente dei beni e dei servizi creati dalla società, l’accessibilità è un diritto umano e come tale deve essere garantita a tutte le persone, indipendentemente dalla loro condizione e dai loro limiti.

La fruibilità del tempo libero e dell’ambiente, nei loro valori materiali e immateriali, assicura lo sviluppo della personalità e la migliore qualità della vita e pertanto deve essere garantita a tutti i cittadini con attenzione alle diverse esigenze e nel rispetto rigoroso degli ecosistemi.

Le persone diversamente abili in Italia superano i tre milioni e mezzo, il 79% di loro lamenta gravi difficoltà di accesso alle spiagge.

Per il 33%, invece, la difficoltà di accesso ai luoghi balneari è, cosa gravissima, una pura dimenticanza degli Amministratori Pubblici, legata a una scarsa cultura e alla mancanza di rispetto dei diritti di tutti.

Particolare attenzione va prestata a tutti coloro che non vanno in vacanza: ogni anno si parla di una cifra che oscilla intorno al 40-50% degli italiani.

Di questi circa il 2% resta a casa solo perché, nel progettare un viaggio, ha incontrato delle difficoltà, legate, appunto, alle barriere architettoniche.

Si tratta dunque di una questione di civiltà che offrirebbe, tra l’altro, importanti opportunità di sviluppo turistico!

Sottovalutando queste potenzialità dimostrate la vostra miopia economica!

Troppo spesso, quando la Giunta Siniscolese pensa ai disabili, crede di poterli “accontentare” con la costruzione di scivoli per entrare a scuola, nei negozi e nei locali pubblici e con l’imposizione di porte più grandi, marciapiedi accessibili eccetera eccetera.

E così, la maggioranza delle persone in carrozzina continua a trovarsi con le ruote “affondate” nella sabbia perché mancano percorsi appositi che eviterebbero l’inconveniente.

Ogni spiaggia in condizione di essere resa priva di barriere, con un intervento ed una spesa ragionevoli, deve essere resa accessibile a tutti, che siano disabili motori in carrozzina, portati a braccia o deambulanti col tripode, permanenti o temporanei, anziani con bastone o accompagnati oppure donne con bambini piccoli.

Tutti i cittadini, Siniscolesi e non, devono poter accedere alla spiaggia!

A tutti basta l’accesso dove accedono tutti, dove possono incontrarsi con tutti.

Per tutte queste ragioni, noi Militanti de “La Destra” di Siniscola, chiediamo agli Attuali Amministratori Siniscolesi:

1. La presenza di parcheggi adiacenti alle spiagge con parcheggio riservato in prossimità dell’accesso.

2. Percorsi pedonali adeguati e riconoscibili che conducano alle spiagge.

3. L’accesso agli eventuali bar di spiaggia e servizi vari.

4. La presenza di servizi igienici adeguati.

5. La presenza di spogliatoi adeguati.

6. La presenza di docce adeguate.

7. Sistemi di guida e orientamento specifici per persone cieche o ipovedenti.

8.
La possibilità di scegliere una postazione sulla spiaggia che possa essere attrezzata e resa accessibile.

La mancanza anche di uno solo dei requisiti indispensabili rende la spiaggia NON ACCESSIBILE !!!

Oltre a quanto previsto nei requisiti indispensabili, sarebbero auspicabili:

9. La presenza di ausili che consentano di entrare e uscire dall’acqua.

10. La presenza, nell’area ricreativa, di giochi utilizzabili anche da bambini con disabilità.

L’inclusione sociale basata sulla non discriminazione e sulle pari opportunità garantisce a tutte le persone la possibilità di vivere e godere pienamente dei beni e dei servizi creati dalla società.

L’accessibilità è un diritto umano e come tale deve essere garantita a tutte le persone indipendentemente dalla loro condizione e dai loro limiti.
La fruibilità del tempo libero e dell’ambiente, nei loro valori materiali e immateriali, assicura lo sviluppo della personalità e la migliore qualità della vita e pertanto deve essere garantita a tutti i cittadini con attenzione alle diverse esigenze e nel rispetto rigoroso degli ecosistemi.

L’accessibilità turistica rappresenta una crescita culturale, un modo di porsi e di essere, da radicare nel tempo e nella storia dei luoghi e delle persone.

Una donna con la carrozzina, un anziano fragile, una persona con disabilità necessitano di pavimentazioni lisce, di ambienti accessibili alle sedie a ruote, dell’uso di particolari materiali e di puntuali complementi di arredo, insomma, attrezzature minime di servizio, connesse all’uso balneare, ma completamente accessibili alle persone disabili, motorie e sensoriali.

Un’area balneare completamente attrezzata per il bagnante con necessità speciali è qualcosa che manca agli arenili di Siniscola.

Le difficoltà maggiori per l’uso degli arenili sono riscontrate dalle persone disabili su sedia a ruote, per l’impossibilità di muoversi sulla sabbia, ma riguardano anche coloro che hanno difficoltà nella deambulazione e le stesse persone con disabilità sensoriali, per la mancanza totale di guide naturali in uno spazio vasto ed isotropo come la spiaggia di sabbia.
E’ imperativo andare oltre i requisiti minimi, realizzando una struttura in cui ogni persona, anche in condizioni di svantaggio fisico, possa arrivare direttamente dentro il mare su una passerella in legno.

Il tema del turismo accessibile riguarda tutti gli aspetti del prodotto turistico, cioè l’insieme dei servizi e delle strutture in grado di permettere a persone con esigenze speciali la fruizione della vacanza e del tempo libero senza ostacoli.

Contrariamente a quanto si cela dietro il luogo comune dell’abbattimento delle barriere architettoniche, perché l’intera esperienza turistica sia accessibile occorre agire su tutti gli elementi che contribuiscono a definirla, siano essi strutturali o culturali.

Il ruolo propulsore del sistema deve essere assunto dalla pubblica amministrazione locale, in quanto soggetto preposto alla tutela degli interessi di tutti i cittadini, così come alla salvaguardia dei beni naturalistici e storici.

Per questo motivo, cari Amministratori Siniscolesi, bisogna diffondere la cultura dell’accoglienza e dell’ospitalità, rivolta anche alle persone meno fortunate, non tutte le persone disabili sono in carrozzina, non tutte le persone in carrozzina sono persone disabili !!

L’accesso al mare non è e non deve essere un privilegio per pochi, ma è e deve essere un diritto per tutti!!

Il mestiere del pescatore rischia di scomparire, malgrado i discorsi di molti pescatori e armatori, anche giovani, dai quali traspare l’orgoglio per una tradizione familiare che si vuole mantenere e portare avanti fra le difficoltà.

Un tempo le 80 barche nel Porto de “La Caletta” costituivano la flotta più numerosa della Costa Orientale, oggi si sono ridotte a meno della metà!!

Mestiere duro quello del pescatore, alla fine dei conti, chi lavora in mare si spacca la schiena per pochi euro!

Facciamo un po’ di conti:

Almeno 150 euro servono per fare il pieno di gasolio per una piccola imbarcazione, altri 300 euro vanno spesi per acquistare le esche, 200 euro servono per far fronte alle spese varie a cominciare dalle attrezzature.
Poi c’è il discorso della manutenzione dell’imbarcazione. Ogni anno si arriva a spendere almeno 3 mila euro, ma se ti si rompe il motore allora sono dolori e puoi spendere molto, ma molto di più…. ed ora anche il “caro gasolio”!

Fino a due anni fa il costo del carburante raggiungeva il 50% dei ricavi lordi di un’imbarcazione, ora siamo arrivati al 70%, e uscire in mare con un prezzo del gasolio alle stelle è diventato proibitivo.

Un peschereccio consuma in media dai 1500 ai 2000 litri al giorno, i conti si fanno in fretta, da 7 mesi il prezzo è raddoppiato, portando i costi fissi della gestione della barca alle stelle, per cui pescare è diventato antieconomico.

E i prezzi del pescato calano sempre di più anche per colpa dell’importazione da paesi come Marocco, Tunisia, Egitto.

Per far fronte ai costi di gestione non basta solo il gasolio ad un prezzo calmierato, ma anche la riduzione del costo dell’Iva!

Infatti per gli agricoltori è del 4%, mentre per i pescatori è del 10%!!

Noi ci chiediamo: come si fa a pagare mutui, a fare investimenti, a pagare gli equipaggi, se poi il prezzo del gasolio raddoppia nel giro di un anno?

Spaccarsi la schiena per pochi Euro…….. non è giusto, i Pescatori de “La Caletta” non ce la fanno più, la situazione è insostenibile!

I militanti della Sezione G.Gentile de la Destra di Siniscola ricordano a tutti quei Politici e Politicanti, Sindacalisti e Presidenti di Enti e Associazioni varie, che solo ora si affrettano ad avvicinarsi a queste persone, che non basta più fare promesse, non basta più rassicurare, le parole non bastano più, ci vogliono FATTI!

La Destra si sta attivando già da molto tempo per dare delle risposte concrete, non ultima la battaglia che Gioventù Italiana ha iniziato contro le accise sui carburanti:

Una proposta CONCRETA e REALIZZABILE !!

Un paese è in ginocchio, un popolo all’affanno economico, spinto sull’oblio dei continui rincari dei beni di consumo e di prima necessità, dal continuo aumento dei prezzi dei servizi essenziali una volta pubblici , dall’impossibilità di accedere ad un mutuo per l’ acquisto della prima casa ed infine dal caro carburante .

La situazione geopolitica internazionale impone un rialzo del prezzo del greggio venduto al barile, dovuto alla continua richiesta della materia prima da parte delle nuove potenze economiche orientali e dal potere di contrattazione di paesi membri dell’OPEC (Organizzazione dei Paesi Esportatori di Petrolio ) che ad oggi impongono il prezzo dei carburanti sui mercati internazionali.

Oltre a questa assurda situazione che vede il nostro paese come vittima del ricatto energetico internazionale, assistiamo al ricatto dei nostri governanti nazionali che in questi ultimi 50 anni non hanno saputo altro che aumentare le accise sui carburanti .
Ad oggi infatti il 60 % del costo del carburante viene intascato dallo Stato per tasse assurde .
Le accise infatti sono state utilizzate per reperire fondi o entrate pubbliche straordinarie.

Purtroppo, una volta decise non sono mai state rimosse dopo aver raggiunto lo scopo.

1,90 lire per la guerra di Abissinia del 1935;
14 lire per la crisi di Suez del 1956;
10 lire per il disastro del Vajont del 1963;
10 lire per l’ alluvione di Firenze del 1966;
10 lire per il terremoto del Belice del 1968;
99 lire per il terremoto del Friuli del 1976;
75 lire per il terremoto dell’ Irpinia del 1980; (anche se dopo tutti questi anni sono ancora molte le famiglie dell’ Irpinia senza una casa)
205 lire per la missione in Libano del 1983;
22 lire per la missione in Bosnia del 1996;
39 lire (0,020 euro) per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.

Totale 485,9 lire/l (0,25 €/l)

Al termine dei conti possiamo contare una tassazione che costituisce più del 60% del prezzo finale di un litro di carburante , infatti abbiamo :

1. accisa (sopra indicate)
2. Iva sul prezzo
3. Iva sull’accisa (una tassa sulla tassa!)

Nota: in Italia non è possibile tassare una tassa perché le tasse per essere ritenute valide devono produrre benefici diretti al consumatore che paga quel tributo.

4. tassazione dei profitti delle compagnie.

Se andiamo a confrontare i dati Italiani con quelli europei comprendiamo quanto i consumatori nel nostro paese siano svantaggiati, infatti le accise italiane sono del 57,1% superiori al minimo UE.

Le imposte sui carburanti costano agli italiani, in proporzione al reddito, più che agli altri cittadini europei: Le imposte su un pieno di carburante al mese su un’auto di media cilindrata equivalgono al 2,65% del nostro Pil pro capite, contro il 2,25% dei francesi, 2,33% dei tedeschi, 1,79% degli svedesi.
Per dare un idea più concreta di quello che accade alle tasche degli italiani ogni volta che fanno carburante consideriamo i costi per un’automobile di piccola cilindrata a benzina : Pieno medio 44€ di cui 27€ sono imposte.

Considerando invece gli introiti globali della vendita dei carburanti si arriva a cifre da capogiro : 56,2 miliardi di euro nel 2007, di cui 43,6 sulla rete distributiva stradale e autostradale. Sono suddivisi in 21,2 miliardi di euro per il carburante (pari al 37,8% del totale) e 34,9 miliardi di euro per il gasolio (pari al 62,2%).Di quei 56,2 miliardi di euro, solo 19,3 miliardi sono il vero carburante che finisce nei motori, cioè il 34,3% della spesa.
Invece, circa 5,2 miliardi di euro costituiscono il costo del servizio di logistica e capillare distribuzione all’utente finale o la remunerazione della fase di commercializzazione: una componente che vale il 9,3% della spesa.
Però la batosta vera sono i circa 31,7 miliardi di euro di imposte pagate all’erario (accise e imposta sul valore aggiunto) Insomma, su 100 euro di pieno 56,4 euro vanno allo Stato.

Questa situazione è ormai diventata insostenibile , visto anche il continuo rincaro della materia prima , per cui il nostro paese dovrà decidere a cambiare rotta!!

Di fatto una tassazione così estrema dei carburanti non fa altro che rallentare lo sviluppo economico del nostro paese facendo aumentare vertiginosamente l’inflazione e il costo della vita delle famiglie italiane i cui redditi sono congelati ormai dal tempo dell’entrata in vigore dell’Euro.

Lanciamo dunque la nostra proposta che diventerà una battaglia nazionale operata per il bene del popolo italiano, scenderemo nelle piazze e raccoglieremo le firme famiglia per famiglia per sottoscrivere una proposta di legge per il taglio delle tasse sui carburanti.

La nostra proposta è chiara quanto attuabile :

Eliminazione immediata delle accise ormai decadute e della tassazione ad esse associate , facendo così si diminuirebbe drasticamente il prezzo dei carburanti di circa 40 centesimi al litro.

Questo non significa eliminare le tasse sul carburante che in ogni caso rimarrebbero (Iva sul prezzo e tassazione profitti compagnie) ma eliminare una speculazione in atto da parte dello Stato nei confronti delle tasche dei cittadini.
Dove verranno recuperati questi soldi da parte dello Stato?
I mancati incassi delle accise sul carburante dovranno essere presi da coloro che realmente stanno arricchendosi alle spalle dei cittadini ovvero il sistema bancario.

Il sistema politico ad oggi vigente che potremmo definire composto da veri e propri “Camerieri delle banche “ ha fatto si che le banche centrali dopo essere state svendute a banche e finanziarie private potessero stampare moneta corrente e prestare tale moneta agli Stati nazionali al valore nominale.

Per cui la Bce (Banca centrale europea in mano a privati) stampa una banconota da 100 euro la paga 30 centesimi la “presta” allo Stato italiano che dovrà restituirla alla banca centrale con gli interessi , questo stato di cose (signoraggio) fa si che i debiti pubblici degli Stati aumentino sempre più a tutto vantaggio dei poteri bancari che stanno dietro alle Banche Centrali.
Inoltre le banche centrali non pagano le tasse sugli introiti di tale prestito.

Per fare in modo che torni la giustizia sociale nel nostro paese , il governo dovrà impegnarsi a prendere le risorse economiche là dove sono concentrate le vere ricchezze finanziarie ovvero dalle mani degli aguzzini del nostro popolo che si ad oggi si chiamano banche.

Per questo formuleremo una proposta di legge corredata da migliaia di firme per chiedere che vengano finalmente tolte tutte le accise sui carburanti e che i mancati introiti di tali tasse possano essere recuperati attraverso una forte tassazione straordinaria delle banche e delle finanziarie imponendo una tassa patrimoniale che non ricada sul costo dei conti correnti degli italiani ma sui guadagni e sui patrimoni bancari.

In questi giorni sudicie mani hanno fatto circolare per il paese uno scritto intriso di livore contro i componenti della Giunta Comunale di Siniscola, un volantino che nulla ha a che fare con la normale e democratica lotta politica, e che tenta di seminare tra la gente solamente il seme dell’odio e del sospetto.

Un altro grave episodio nel lungo elenco di atti vigliacchi e volgari, che mirano a imbarbarire la contrapposizione politica, un altro gesto pieno di malanimo, che si fa scudo dell’anonimato per sfogare la sua bieca essenza e che mira a colpire non solo i componenti della Maggioranza, ma tutta la Società Civile.

Un atto vile, di chi, nascosto nell’ombra dell’anonimato, cerca di far scivolare la normale e democratica dialettica politica verso una involuzione barbara e di infimo livello, che persegue la logica della intolleranza e della sozza e feroce contrapposizione.

E’ un episodio grave, che deve far riflettere tutti i Cittadini!

E’ evidente che qualcuno cerca di sporcare: qualcuno che lancia accuse infamanti nella speranza di creare scompiglio sia tra le fila dei politici al governo che tra quelli che stanno all’opposizione: una rozza strategia di aggressione personale, attuata con accuse infamanti, il cui risultato è la progressione verso la volgarità dell’insulto e della intolleranza.

L’uso della menzogna, della contumelia, è contro il Paese, contro la nostra Gente, contro la nostra crescita sociale e morale, contro la nostra dignità!

Niente può giustificare atti del genere, tantomeno la contrapposizione politica!

Dobbiamo reagire, dobbiamo impedire che questi gesti vigliacchi possano produrre frutti, non deve vincere la strategia del sospetto e della infamia, gli attacchi personali alla dignità delle persone non devono passare nel silenzio.

Nessun ammiccamento, nessun sorrisetto, nessuna alzata di spalle, ci tocca tutti, tocca tutti i Siniscolesi!

La lotta politica è ben altro, questa è pura e semplice barbarie!

Gli anonimi strateghi della ingiuria non vinceranno!

Ormai è certo, nessun Sardo del Centrodestra al Governo, solo un Sottosegretario (Giuseppe, il figlio del Senatore Cossiga ), nessun Presidente Sardo e nessun Vicepresidente Sardo nelle Commissioni di Camera e Senato, anzi, no, un Vicepresidente c’è, l’attore continentale Luca Barbareschi - eletto in Sardegna - alla Commissione Trasporti, e sotto di lui Settimo Nizzi e Piero Testoni.

Stessa sorte per Mauro Pili, in commissione Ambiente e infrastrutture, Salvatore Cicu alla Difesa (con Paolo Vella), di cui fu sottosegretario.
Bruno Murgia e Carmelo Porcu, ex An, rispettivamente in Cultura e Affari sociali.

E non basta, pare che il Forzista Enrico La Loggia sarà preferito - alla Presidenza della Commissione Antimafia - all’ex Ministro dell’Interno, Beppe Pisanu.

I quotidiani sardi commentano con questi titoli: poca gloria per i Sardi…, bocciatura per il PDL Sardo…, Ko quasi storico per la Sardegna…

Il commento:

Sembra proprio che nel nuovo Governo Nazionale le istanze della Sardegna non verranno rappresentate e difese dagli eletti Sardi.

Nel mondo dello spettacolo chi non appare non esiste, in politica chi non ha incarichi istituzionali è come un attore di seconda fascia, particine e niente altro.

Senza Attori di primo piano, politici che portino la nostra voce direttamente nelle stanze del Governo, sarà molto difficile che la Sardegna e le nostre esigenze siano tenute nella giusta considerazione.

Dopo tanta pressione mediatica sul concetto di “Voto Utile”, che ha portato abbondanti voti al PDL, gli elettori e gli eletti Sardi ora si chiedono: voto utile per chi?!!

Chi difenderà i nostri interessi, chi si farà carico delle nostre necessità, chi farà sentire la nostra voce?

L’inevitabile crollo delle sinistre al Governo della Nazione e il ritorno di Silvio Berlusconi alla guida dell’Italia somiglia tanto all’era epica induista, in cui si fa affidamento agli Avatar, intermediari umani tra l’Essere Supremo e i mortali, Dei che si incarnano ogni qualvolta avviene un declino dell’etica e della giustizia, per dare l’ultima spallata al degrado morale dell’umanità.

Per traslazione metaforica, chiamati alle urne, i Sardi hanno eletto i loro intermediari politici, nella speranza, ora disillusa, che i loro Dei potessero essere attori principali nella rinascita economica, sociale e culturale della nostra Nazione, illusi dall’idea che “Voto Utile” significasse eleggere “Avatar Sardi”, politici destinati a sedere al fianco dell’Essere Supremo…….. con dignità pari agli Dei Padani o Siciliani…….!

La realtà è ben diversa, e al Governo Berlusconi mancherà sicuramente un apporto importante: la nostra voce, la nostra “Sardità”, che tanto può dare e ha dato in passato alla Nazione per capacità, onestà, cultura, intelligenza e fedeltà!

Fra pochi mesi ci saranno le Elezioni Regionali, le sinistre al potere ora hanno un’arma in più nel loro triste arsenale, speriamo che chi di dovere si renda conto che la battaglia sarà durissima, che la delusione è forte e che ci sarà bisogno di tanto lavoro per recuperare la fiducia degli elettori e di quanti si sono impegnati nella campagna elettorale mettendoci faccia e dignità personale, e che, diciamoci la verità, sono stati amaramente disillusi!

E’ antipatico doverlo dire, ma è necessario, la prossima volta non basterà più dire “Votate Utile” o “non sprecate il vostro voto” o altri slogan di questo genere….. sarebbe un suicidio!

Il governo Soru ha messo in ginocchio i Sardi e la Sardegna tutta, economicamente e socialmente, per mandarli a casa, se vogliamo riprenderci il futuro e la dignità, dobbiamo combattere l’uno affianco all’altro nel rispetto reciproco, ognuno con la sua identità, tutti con lo sguardo teso verso un unico obbiettivo, il bene della nostra amata Sardegna.

Arrivano altre sei navi della vergogna, i Sardi trattati ancora da SERVI !!

C’è una notizia che circola di tanto in tanto sui “piccoli” media:

è di quelle che fanno tremare i polsi e le tasche ai magnati degli inceneritori, chiamati, impropriamente; termovalorizzatori.

I maggiori media nazionali si sono ben guardati dal diffonderla, e nel mentre la Soru&Co continua a far scaricare in Sardegna le navi della vergogna, cariche di rifiuti Campani.

Di cosa stiamo parlando?

Di T.H.O.R., acronimo di “Total House Waste Recycling” o riciclaggio completo dei rifiuti domestici.

E’ una tecnologia ideata e sviluppata interamente in Italia dalla dalla Società ASSING SpA di Roma insieme all’equipe del dottor Paolo Plescia dell’ISMN-CNR ( Istituto per lo Studio dei Materiali Nanostrutturati ), massimo organo di consulenza per i ricercatori dei nostri atenei.

L’impianto che occupa non più di 300 mq. ed è trasportabile, si basa proprio su un processo di raffinazione a freddo dei materiali indifferenziati che vengono trattati separando tutte le componenti utili dalle sostanze dannose.

I rifiuti solidi urbani, dopo la separazione, vengono ridotti a dimensioni microscopiche inferiori a dieci millesimi di millimetro.
In altre parole il Thor è un sistema che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti indistinti e trasformarli in una poltiglia omogenea, precedentemente purificata dalle parti dannose, per essere riutilizzata come combustibile dall’elevato potere calorico, bypassando completamente la raccolta differenziata che tanto assilla i cittadini.

Le sue caratteristiche:

8) Non inquina perché le pressioni che si generano nel mulino sono dalle 8000 alle 15.000 atmosfere e determinano la completa distruzione delle flore batteriche e l’ acqua sterilizzata non emana odori e viene espulsa sotto forma di vapore durante in processo di micronizzazione.

8) E’ completamente autonomo perché si alimenta con i rifiuti.

8) E’ molto economico perché il costo di raffinazione per ogni tonnellata di rifiuti è di € 40 contro il costo del conferimento in discarica che è di € 100 e del termovalorizzatore che è di € 250 a cui poi bisogna aggiungere il costo dello smaltimento scorie e ceneri.

8) Occupa poco spazio: 300 mq. ed è facilmente smontabile e trasportabile.

8) Da 50 tonnellate di rifiuti ricava mediamente di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate di tra metalli ferrosi e non ferrosi ed una tonnellata di inerti nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro che viene separata per rendere non inquinante il combustibile ;

8) La riduzione dei volumi è da 10:1 ;

8) Alto potere calorifico dei prodotti: (>5000 Kcal/kg) ;

8) Minima quantità di rifiuti prodotti dal trattamento (< 1%) ;

8) Riduzione del contenuto d’ acqua sotto il 5% a partire dal 35% ;

8) Abbattimento del cloro sotto allo 0,5% a partire dal 35% ;

8) Abbattimento dello zolfo sotto lo 0,2 % partendo dal 3% ;

8) Le ceneri volanti (fly ash) e le ceneri pesanti (bottom ash) vengono sottoposte ad un processo di modificazione cristallochimica, frantumate ed immesse in vasche di maturazione di 60-80° in presenza di soluzioni alcaline; in queste condizioni dalle frazioni vetrose si sviluppano fasi minerali altamente utili, quali i zeoliti; le scorie diventano così pozzolane sintetiche, materiale utilizzabile nella preparazione delle malte pozzolaniche per l’ industria edile;

8) Le scorie, non sono pericolose a differenza delle scorie da CDR ed i costi si abbattono di due terzi a vantaggio della comunità .

Il prototipo THOR, tra i primi impianti meccano-chimici al mondo, testato nel piccolo Comune di Montelibretti nei pressi di Roma, tritura mediamente fino a otto tonnellate l’ora e non ha bisogno di un’area di stoccaggio; non è termico e quindi non è necessario tenerlo sempre in funzione, anzi può essere acceso alla bisogna.
Poiché è trasportabile , è utile per contrastare le emergenze e in tutte le situazioni dove è necessario trattare i rifiuti velocemente e senza scorie; ha un costo estremamente contenuto:

Un impianto da 8 tonnellate/ora costa 2 milioni di euro a fronte di almeno 600 milioni dei termovalorizzatori!!


A questi costi vanno aggiunti quelli di gestione, e in particolare le spese legate allo smaltimento delle scorie e ceneri per gli inceneritori, o della gestione degli odori e dei gas delle discariche, entrambi inesistenti nel Thor.
Quanto all’emergenza Campania che produce settemila tonnellate di rifiuti al giorno, basterebbero 36 THOR ed una spesa di 72 milioni di euro per dire addio alla produzione di immondizia dell’intera regione.

Con un investimento di appena 80 milioni di €, pari al 50% del costo dei nuovi filtri necessari all’ obsoleto termovalorizzatore di Acerra, si potrebbero ordinare un primo lotto di 40 impianti THOR capaci complessivamente di trasformare senza inquinare, per ogni ora lavorativa, 320 tonnellate di rifiuti in preziose materie prime ed in materiale altamente energetico.
L’ apertura delle discariche sarebbe momentanea, poiché dopo sei mesi dall’ ordine, arriverebbero i THOR che, essendo trasportabili, sarebbero collocati nelle prossimità delle discariche sino ad eliminare innanzitutto tutti i rifiuti giacenti.
Numerosi posti di lavoro sarebbero creati, e l’immondizia, che prima era una maledizione, potrebbe essere trasformata in ricchezza da collocare sul mercato.
Dai rifiuti verrebbe estratta ricchezza, creati nuovi posti di lavoro, e si farebbero conoscere l’ efficacia degli impianti Italiani THOR in tutto il mondo, ponendo fine all’ incubo dei rifiuti campani .

E c’è di più: con 100 “macinatori” THOR in un solo anno potrebbero sparire 7 milioni di tonnellate di ecoballe accumulate nei decenni, alimentando inoltre numerosissimi riscaldamenti centralizzati, poiché è in grado di ricavare cinque volte l’energia per chilo rispetto ad un inceneritore con spese di costruzione 33 volte inferiori ed un impatto ambientale zero.

Siti di stoccaggio, discariche ed inceneritori verrebbero definitivamente mandati in soffitta!


Ecco un video dell’impianto: http://www.la7.it/news/dettaglio_video.asp?id_video=8383&cat=cronaca

I rifiuti solidi urbani, com’è noto, sono anche una risorsa!

In questa direzione va Thor, che permette di recuperare e raffinare tutti i rifiuti e trasformarli in materiali da riutilizzare e in combustibile dall’elevato potere calorico, senza passare per i cassonetti separati della raccolta differenziata.
Come un ‘mulino’ di nuova generazione, l’impianto Thor riduce i rifiuti a dimensioni microscopiche, inferiori a dieci millesimi di millimetro. Il risultato dell’intero processo è una materia omogenea, purificata dalle parti dannose e dal contenuto calorifico, utilizzabile come combustibile e paragonabile ad un carbone di buona qualità.
“Un combustibile utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico”, afferma Paolo Plescia, ricercatore dell’Ismn-Cnr e inventore di Thor, “compresi i motori funzionanti a biodiesel, le caldaie a vapore, i sistemi di riscaldamento centralizzati e gli impianti di termovalorizzazione delle biomasse. Infatti, le caratteristiche chimiche del prodotto che viene generato dalla raffinazione meccanica dei rifiuti solidi urbani, una volta eliminate le componenti inquinanti sono del tutto analoghe a quelle delle biomasse, ma rispetto a queste sono povere in zolfo ed esenti da idrocarburi policiclici”.

E’ possibile utilizzare il prodotto sia come combustibile solido o pellettizzato oppure produrre bio-olio per motori diesel attraverso la ‘pirolisi’.
La polvere che se ne ricavava (10 Kg. ogni tonnellata di rifiuti), pellettizzata, diventa un combustibile paragonabile ad un carbone di prima scelta , utilizzabile con qualunque tipo di sistema termico, e pirolizzata se ne ricavano olii per biodiesel, per caldaie a vapore, per sistemi di riscaldamento centralizzati e per impianti di termovalorizzazione delle biomasse senza produrre pericolo di diossina sprigionata dai comuni inceneritori in commercio.

L’impianto è completamente autonomo: consuma infatti parte dell’energia che produce e il resto lo cede all’esterno.

Un impianto imbarcato su una nave, può trasformare oltre le dieci tonnellate di rifiuti ogni ora e il combustibile, ottenuto dal trattamento, reso liquido da un ‘pirolizzatore’, può essere utilizzato direttamente dal natante o rivenduto all’esterno.

Quanto al calore, i rifiuti che contengono cascami di carta producono 2.500 chilocalorie per chilo, mentre dopo la raffinazione meccanica superano le 5.300 chilocalorie”.

Un esempio concreto delle sue possibilità è il seguente:

Un’area urbana di 5000 abitanti produce circa 50 tonnellate al giorno di rifiuti solidi, con queste Thor permette di ricavare una media giornaliera di 30 tonnellate di combustibile, 3 tonnellate di vetro, 2 tonnellate tra metalli ferrosi e non ferrosi e 1 tonnellata di inerti, nei quali è compresa anche la frazione ricca di cloro dei rifiuti, che viene separata per non inquinare il combustibile.Il resto dei rifiuti è acqua, che viene espulsa sotto forma di vapore durante il processo di micronizzazione.

Il prodotto che esce da Thor è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel mulino, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche, e, inoltre, non produce odori da fermentazione: resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile.

Documentazione ufficiale:

trattamento-rifiuti-thor_cnr

Progetto LISA

rifiuti-solidi-urbani_cnr

L’ideatore di questo straordinario dispositivo il Ricercatore del CNR Dott. Paolo Plescia, ha rilasciato le seguenti significative dichiarazioni:

Abbiamo un impianto a Torrenova (MESSINA) che sta lavorando mediamente 4 tonnellate di tal quale al giorno e fra breve verrà spostato su Catania.
Stiamo realizzando un secondo impianto nel Lazio e, a fronte di un accordo con uno dei più grandi gruppi di cementiere europee nel Piemonte, stiamo per realizzare una delle più importanti reti di impianti CDR vero, non le porcherie che fanno le varie NU del mondo
”.

Trattasi di u n impianto di taglia medio-piccola da 20 mila tonnellate di rifiuti l’anno che presenta costi di circa 40 euro per tonnellata di materiale trattato, a fronte di ameno 250 per un inceneritore.
Il prodotto che esce da THOR è sterilizzato perché le pressioni che si generano nel “mulino”, dalle 8000 alle 15000 atmosfere, determinano la completa distruzione delle flore batteriche; non produce odori da fermentazione; resta inerte dal punto di vista biologico, ma combustibile
”.

Lo scienziato assicura infine che la conclusione della sperimentazione, la realizzazione e commercializzazione di un primo impianto industriale, completo di tutte le parti tecnologicamente innovative, è prevista tra sei mesi e comunque entro il 2008.

“Al momento l’applicazione THOR può essere utile per comunità abitative fino a 40.000 abitanti e dove scarseggia l’acqua potabile”, tanto che è già stata commissionata dal sindaco dell’isola di Procida (Napoli) e dal cui uso ne trarrà energia termica per alimentare un dissalatore.

E ora DUE domande:

1 - Perchè il sistema THOR non è stato reso pubblico dai mezzi di informazione e tanto meno dagli organi di governo visto che il sistema è stato realizzato da un organismo pubblico qual è il C.N.R.?

2 - Perché il sistema di smaltimento THOR non è stato utilizzato nell’emergenza dei rifiuti nella regione Campania?

SOCCORRERE LE POPOLAZIONI CAMPANE E DARE INDICAZIONI CERTE AI RESPONSABILI ISTITUZIONALI PER RISOLVERE IL PROBLEMA DEI RIFIUTI, E’ UN DOVERE DI TUTTI GLI ITALIANI! OGGI E’ POSSIBILE TRASFORMARE EFFICACEMENTE L’ IMMONDIZIA IN RISORSA, LIBERARE LE POPOLAZIONI DALLA MINACCIA ALLA SALUTE, RECUPERARE L’ IMMAGINE DELL’ ITALIA!

E’ un dovere ricavare dai rifiuti ricchezza, è un dovere evitare lo sperpero quotidiano di denaro pubblico, è un dovere impedire la devastazione del territorio con l’apertura di nuove discariche!

Giovedì 8 maggio 2008 si è riunito il Comitato Politico Nazionale.

Vi comunichiamo quali sono state le determinazioni necessarie a strutturare il partito in tutta la Penisola:

Parla Il Segretario Francesco Storace:

“La nuova situazione politica determinata dalle recenti elezioni per il rinnovo del Parlamento vedra’ La Destra Italiana impegnata nella costruzione nell’intero territorio di un progetto politico e culturale che fondi la propria dimensione nella tradizione e nella cultura profonda della Nazione.
33 milioni di Italiani hanno deciso chi e’ presente in Parlamento, 3 milioni hanno votato per chi e’ stato escluso e ben 14 milioni non hanno votato.

Il Comitato Politico Nazionale ha deciso di avviare la nuova fase cominciando la discussione su come arrivare alla stagione congressuale, in ottemperanza al mandato annuale dell’Assemblea Costituente di novembre.
Vogliamo arrivarci partendo da una campagna di ascolto che deve coinvolgere tutta la nostra struttura, con un calendario di assemblee regionali a tutti i dirigenti locali, fino ai portavoce comunali, a cura degli attuali responsabili regionali, finalizzata anzitutto a serrare le fila.
In convizioni difficilissime abbiamo ottenuto un grande risultato in appena cinque mesi di vita, siamo arrivati ad appena duecentomila voti dai quattro partiti – tutti insieme – della sinistra radicale.
L’appuntamento in Sardegna è per sabato 14 giugno.
Il Congresso, a cui lavorera’ una commissione per la predisposizione del Regolamento, presieduta dal Responsabile Organizzativo Stefano Morselli, sara’ preceduto dalle Assemblee Regionali degli Iscritti che saranno chiamate ad eleggere i rispettivi Portavoce Regionali e i Delegati al Congresso Nazionale in ragione dei voti ottenuti alla Camera in ciascuna regione.
Sara’ questo il modo per una prima legittimazione dal basso della nostra rappresentanza regionale, una prima risposta positiva a chi parla di regionalizzazione del movimento, attraverso il consenso degli Iscritti al Partito.
Il nostro statuto parla di anzianita’ d’iscrizione di almeno sei mesi, quindi potranno votare quelli che avranno aderito sei mesi dallo svolgimento delle assise mentre sara’ possibile rinnovare l’iscrizione fino al giorno del congresso per gli iscritti 2007.
Successivamente al congresso nazionale saranno rinominati, d’intesa tra i Segretari Regionali e il Segretario Nazionale eletto, i Portavoce Provinciali e quelli dei Comuni Capoluogo di Provincia, che accompagneranno entro l’anno il territorio ai rispettivi congressi locali, con la possibilita’ di votare anche per gli Iscritti che nel frattempo avranno aderito, sempre a partire dai sei mesi precedenti lo svolgimento delle assise locali.
Ma questa tempistica puo’ anche essere oggetto di discussione.
Al Congresso Nazionale sara’ approvato lo Statuto Definitivo del Movimento.
Al centro del Congresso saranno, oltre all’elezione degli organi che saranno previsti dal nuovo statuto, i rapporti con le forze politiche a partire da quelle della maggioranza di governo, quelli con la Fiamma Tricolore e il Fronte Nazionale, e le iniziative sociali da intraprendere nel Paese, con in testa una grande manifestazione di popolo da organizzare per l’autunno con precisi obiettivi politici.
Quando parliamo dei rapporti con le forze della maggioranza di governo, la cosa piu’ sbagliata sarebbe impostarla come se si trattasse di un referendum se andare o no con Berlusconi.
Per quel che mi riguarda la risposta e’ negativa.
Anche perche’ c’e’ chi si chiede se il Pdl ci vuole o no.

Per me il problema non e’ quello che vuole il Pdl, ma quello che vogliamo noi.


Sarebbe stato facilissimo accordarsi con il Pdl: sarebbe bastato rinunciare al simbolo, fare quello che ha fatto l’onorevole Rotondi e puntare ad un ministero cancellando ogni traccia della propria identita’ politica, privilegiando quella personale.
Abbiamo detto di noi, e con noi lo hanno detto poco meno di un milione di italiani.
Non ci hanno chiesto gli italiani di fare i sottosegretari, non possiamo l’anno prossimo promettergli che faremo gli assessori.
Se faremo gli assessori sara’ in base a rapporti di forza che sapremo costruire e non per grazia ricevuta.
Laddove siamo andati bene ci verranno a cercare; laddove non siamo determinanti non lo faranno.

Non possiamo essere il bancomat del popolo delle liberta’!

Ecco perchè serve un governo che fissi i nostri paletti.


Abbiamo pagato oltre ogni misura il voto utile, ci riproveranno con la riforma delle legge elettorale europee: se abbiamo fatto una scelta di dignita’ alle politiche, dobbiamo preparare il Partito a combattere una battaglia con un’organizzazione migliore e parole d’ordine piu’ efficaci per le europee.
Abbiamo preso circa un milione di voti nonostante il paradosso di essere nati come Destra leale verso Berlusconi e finendo la campagna elettorale come la Destra che non si doveva votare.
Ci hanno votato comunque: dobbiamo dire a ognuno dei nostri elettori di convincerne un altro e il 2,5 diventa il 5 per cento.
Diventeremo determinanti perche’ a sinistra per forza di cose dovranno inseguire la ricomposizione e se noi manterremo un atteggiamento di dignita’, guardando anche 17 milioni di italiani non rappresentati dal Parlamento, potremo puntare ad una posizione politica di alleanza con il centrodestra non basata sulla gentile concessione ma sulla capacita’ di essere determinanti per vincere, ma anche per governare a precise condizioni politiche e di programma.
Novita’ rilevanti sul piano organizzativo, ed e’ il secondo passaggio sulla regionalizzazione del partito, in favore delle strutture del territorio potranno essere decise: il tesseramento al partito da suddividere tra quote in parti uguali tra sezioni, Federazioni Provinciali, strutture Regionali e struttura Nazionale.
In pratica, solo il 25% della quota della tessera dovra’ arrivare al Partito, il resto rimanere in periferia alle varie articolazioni.
Tutto questo finalizzato alla necessita’ di rafforzare la presenza territoriale con l’obiettivo di aprire ottomila Sezioni in tutta Italia, a partire dalla nuova e piu’ funzionale Sede Nazionale, in modo da arrivare con tutte le nostre potenzialita’ agli appuntamenti elettorali delle europee e amministrative del prossimo anno.
Saremo presenti in tutte le competizioni amministrative con nostri candidati alle massime cariche locali, disponibili a fare coalizione con il centrodestra, indisponibili a subire ulteriori ostracismi come quelli che
ancora oggi registriamo.

E proprio il congresso sara’ l’occasione, dopo la campagna di ascolto dei quadri locali di tutta italia attraverso leassemblee regionali e i relativi congressi, per stabilire il “posizionamento” della Destra italiana nel nuovo scenario politico.
Dal primo Congresso Nazionale partiremo con il lancio di una bozza di programma per le elezioni europee che sara’ sottoposto alla discussione e alla modifica con un grande confronto popolare in tutto il Paese.

Noi non chiediamo un posto da occupare, noi cerchiamo un posto dove vale la pena di stare.


Oggi si terrà la riunione del nostro Comitato Politico Nazionale, allargato a tutti i Portavoce Regionali.

Verranno assunte le determinazioni necessarie a strutturare il partito in tutta la penisola dopo un risultato elettorale che ha visto La Destra arrivare a poco più di duecentocinquantamila voti dai quattro partiti della sinistra radicale, con tutto il loro carico di personaggi di potere istituzionale di governo.

Lo abbiamo fatto in poco meno di cinque mesi, un bambino viene al mondo dopo nove mesi di gravidanza: questo per far capire quanto importante sia stato il risultato.

In agenda le priorità: il Congresso innanzitutto, poi:

- I rapporti con la coalizione di governo e quelli con Fiamma Tricolore e Fronte nazionale.

- La gestione delle risorse provenienti dal tesseramento e come organizzare la costituzione di ottomila sezioni in tutta Italia.

- Le prossime elezioni amministrative ed europee.

- I quesiti referendari e il lavoro di raccolta di firme.

- Il calendario delle assemblee che il Segretario Francesco Storace terrà personalmente in ogni regione di qui fino a giugno, a partire da venerdì prossimo ad Alba Adriatica per l’Abruzzo, sabato in Umbria e domenica a Cagli per le Marche.

La carne al fuoco è tanta e oggi ci saranno novità!!

Si discute con passione ne La Destra, al di fuori e all’interno del partito.

Si parla di futuro, di programmi, alleanze.

E lo si fa anche e soprattutto su Internet, sui blog, che sono diventati lo strumento più democratico e universale mai messo a disposizione di chiunque voglia esprimere il suo pensiero in tempo reale.

Sei mesi frenetici, esaltanti, le elezioni nazionali sono già alle nostre spalle, e di fronte a noi il futuro.

Un nuovo punto di partenza, l’avvio per delineare le strade da percorrere.

Ci si interroga e si dialoga, a volte anche animosamente, si fanno proposte, ci si scontra anche: un grande laboratorio di idee dove tutti sono partecipi, lo sguardo teso verso i nostri Leader, che ci indicheranno la via che ci porterà alla realizzazione dei nostri ideali.

Su questa tematica ecco uno degli interventi del Prof. Antonio Piu, Portavoce Provinciale Nuorese de La Destra:

L’oramai disciolta AN è stata ampiamente ricompensata per il sacrificio fatto dai suoi colonnelli.

Ora nessuno può impedire a Berlusconi di promuovere, com’era nei piani, la crescita di un partito a Destra del Pdl.

E’ nell’interesse di tutti, sia del PDL che del PD favorire la nascita di altri due soggetti a lato dei due maggiori partiti di centro.

A differenza nostra il problema sarà di Casini e dell’UDC che non tarderà di certo a fondersi con Berlusconi e Fini, anche perchè lo spazio di manovra al centro ormai è ridotto a zero.

Il PD saprà recuperare il rapporto con la Sinistra, chiedendone però una semplificazione dei piccoli partiti in cui oggi è frammentata, e stessa cosa avverrà con il PDL nei confronti nostri, di Fiamma e di FN.

L’unico sacrificio che ci verrà chiesto e di sottoscrivere un programma.

Noi penso che, pur senza abiurare, abbiamo già intrapreso un percorso di maturità rispetto alle nostalgie di FN.

Abbiamo ben chiaro cosa sia il passato, che non rinneghiamo, e dove vogliamo andare in futuro, senza riedizioni, restaurazioni.

A nessuno è mai stato negato di vivere convivialmente la vita di partito, con il ricordo commosso di altri tempi, ma ben altra cosa è la politica reale, che non si combatte con slogan, ma con le armi della proposta, della serietà, dell’impegno e della corenza ideale, quella che ci ha sempre contraddistinto.

Dopo i congressi di FI e AN sarà tutto più chiaro.

Ci misureremo con le Amministrative del 2009 ed emergerà un quadro ben diverso da quello attuale.

Berlusconi non potrà non tenerne conto.

E non si parla di ricongiungimento, pretendiamo da ora in avanti la stessa dignità concessa a Bossi e Rotondi.

 

La Destra Siniscola

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